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Visualizzazione dei post da 2022

La cura delle anime (CTP 8)

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8. La cura delle anime E' l’azione pastorale che i “ministri di Cristo”  svolgono per ufficio e mandato della Chiesa al fine di comunicare alle anime i frutti della redenzione per la loro salvezza e santificazione, a gloria di Dio.  Ha una immensa dignità come immenso e incalcolabile è il valore dell’anima individuale e dei beni celesti che si portano alle anime. Chi si dedica ad essa si rende strumento della misericordia di Dio per produrre nell’uomo il Regno di Dio e anche contribuisce all’instaurarsi nel mondo di una vera civiltà.  Ha un carattere di universalità in quanto nessun anima è esclusa dalla carità pastorale, tuttavia il pastore d’anime deve occuparsi soprattutto della porzione di gregge affidatogli, compresi i “lontani” (non praticanti, atei, acattolici).  L’ufficio della cura d’anime si dispiega nel triplice campo d’azione corrispondente ai tre uffici del Redentore:  Maestro (Parola di Dio),  Sacerdote (sacramenti), Re (legge di Cristo, ...

Il senso dell’apostolato e dell’evangelizzazione (CTP 7)

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7. Il senso dell’apostolato e dell’evangelizzazione E’ portare Cristo e il Suo Vangelo, “colui che il Padre ha mandato”, secondo il mandato di Cristo stesso agli Apostoli (apostellein = mandare) “ andate e ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto quanto vi ho comandato ” (Mt 28, 19-20).  La Chiesa è apostolica in quanto perpetua nei secoli la missione salvifica degli Apostoli di portare a tutti gli uomini Cristo Salvatore.  In pratica si tratta di preparare le genti a credere e obbedire al Vangelo a cominciare dal primo annunzio del kerigma seguito dalla formazione catechetica e poi le altre forme di apostolato , a partire dalla testimonianza luminosa di una vita santa.  Occorre la preghiera e la carità che è l’anima, la legge e il fine di ogni apostolato (è la carità che muove, attrae e salva), dalla quale viene anche il coraggio dell’annunzio: “ non mi vergogno del Vangelo: è...

La triplice funzione della gerarchia e del sacerdozio (CTP 6)

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6. La triplice funzione della gerarchia e del sacerdozio Il sacramento dell’ordine – istituito per il servizio ministeriale - configura in modo speciale i ministri sacri al divino Pastore: Cristo (capo, maestro e sacerdote) e conferisce loro il triplice sacro potere per il sacro ministero, che si esplica nelle tre corrispondenti funzioni, proprie della gerarchia:  1) munus docendi per conservare, crescere, ammaestrare nella verità della fede, nonché difendere la fede smascherando ed estirpando gli errori ed eresie;  2) munus sanctificandi : mediante i sacramenti, mezzi primari e privilegiati della grazia, sui quali la Chiesa è fondata e per mezzo dei quali Essa genera, incorpora e assimila a Dio in Cristo le membra del Corpo mistico, che sono le anime dei fedeli; 3) munus regendi : per ben governare nella giustizia e carità il gregge dei fedeli, con l’autorità e la carità di Cristo capo e pastore quali suoi rappresentanti.  Sommario del Compendio di Teologia Pastor...

Il ruolo della Chiesa nell’economia della salvezza (CTP 5)

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5. Il ruolo della Chiesa nell’economia della salvezza L a Chiesa fondata da Cristo è per volontà di Dio l’istituzione divina della salvezza, l’organismo vivente dove e attraverso il quale si attua la trasmissione della verità e della grazia salvifica.  “ Extra ecclesia nulla salus ”: la salvezza non si compie se non entro il mistero della mediazione della Chiesa, anche se non necessariamente entro i suoi confini visibili. La Chiesa ha una duplice dimension e:  a) una invisibile, trascendente, soprannaturale, costituita dallo Spirito Santo e la mistica incorporazione a Cristo mediante la grazia, principio che ne fa una realtà Divina - Una - Santa e santificatrice;  b) una visibile, per cui è la “ congregatio fidelium Christi ” costituita come società visibile a modo di comunione gerarchica, con pari dignità dei fedeli in quanto figli di Dio e membra di Cristo ma diversità di poteri e funzioni per il ministero.  L’azione salvifica della Chiesa (in ordine alla r...

Il fine della teologia pastorale: “la salvezza delle anime” (CTP 4)

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 4. Il fine della teologia pastorale: “la salvezza delle anime” Questa salvezza a cui ogni uomo è chiamato e a cui anela il suo cuore è pienezza di beatitudine e vita eterna nella comunione di conoscenza e amore con Dio, ed è un dono soprannaturale di Dio  che deve essere accolto dall’uomo secondo la sua natura razionale e libera.  Fin dal principio della creazione, dopo il peccato originale (cfr. Gn 3,15) e in seguito per mezzo di molti profeti Dio ha rivelato il piano di salvezza da lui stabilito , incentrato nella figura e opera del messia Figlio di Dio, Salvatore e Re dell’umanità. Gesù Cristo è il Salvatore che ha operato la redenzione oggettiva : offrendo al Padre la sua vita sulla Croce in nostro favore ha meritato per l’umanità intera il tesoro di grazia salvifica e solo per mezzo di Lui gli uomini possono essere salvati “non vi è altro Nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” .  La redenzione soggettiva ovvero ...

Breve storia della teologia pastorale (CTP 3)

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3. Breve storia della teologia pastorale A) Anticamente come disciplina teologica non era distinta dalle altre parti della scienza sacra (specie morale, spirituale e sacramentaria) ma non mancarono importanti trattati come la “Regola pastorale ” di San Gregorio Magno e nel periodo post-tridentino l’ “ Enchiridion theologiae pastorali set doctrine necessarie sacerdoti bus curam animarum administrantibus ” del Vescovo Pietro Binsfeld (1591), il “ Manuale parochorum ” di Ludwing Engel (1661) e il manuale “ Pastor bonus ” di Johannes Opsraet (1698).  B) La nascita della T.P. come disciplina distinta risale al 1774-77, quando fu inserita nell’elenco delle discipline teologiche nell’ambito della riforma degli studi teologici voluta dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.  Si avvicendano poi diverse impostazioni e sviluppi della teologia pastorale: IMPOSTAZIONE CLERICALE: L’abate benedettino Stefano Rauteurstrauct , autore del primo piano di studi, intese la t.p. come “ insegnament...

Metodo e divisione della Teologia Pastorale (CTP 2)

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2. Metodo e divisione della Teologia Pastorale I l metodo di questa scienza deve essere insieme:  1) teologico-deduttivo : per dedurre dai principi della divina Rivelazione le conclusioni in ordine alla direzione dell’attività pastorale;  2) antropologico-induttivo : per la conoscenza dell’uomo, società, culture, religioni e circostanze varie in cui si trova l’uomo concreto da raggiungere, salvare e condurre.  Essa si divide in :   A) T.P. fondamentale (il piano divino della salvezza, Cristo - la Chiesa - i mezzi della salvezza, il pastore, il gregge dei fedeli, il rapporto con la comunità civile).    B) T.P. speciale (1. Didattica; 2. Sacramentaria; 3. Odegetica).  Si possono anche distinguere d iversi ambiti della azione pastorale :  T.P. ordinaria (nell’ambito della Chiesa già stabilita);  T.P. missionaria (nell’ambito delle regioni non ancora cristiane, dove occorre annunziare la verità salvifica e impiantare la chiesa); T.P. d...

Natura, funzione e presupposti della teologia pastorale (CTP 1)

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1. Natura, funzione e presupposti della teologia pastorale   La teologia pastorale è “ la scienza teologica della cooperazione ministeriale al piano divino della salvezza ”, ovvero quella parte della teologia – speculativa ma di orientamento pratico - che ha la funzione di insegnare al pastore d’anime come condurre i fedeli in ordine alla salvezza, nel ministero sacerdotale e nell’apostolato. Essa presuppone la Rivelazione del piano salvifico di Dio e dei mezzi salvifici da Lui stabiliti (quindi la teologia dogmatica, morale, spirituale, sacramentaria, nonché la scienza canonica); e si avvale anche dell’aiuto di molte altre scienze ausiliari (filosofia, storia della Chiesa, agiografia dei santi, psicologia, pedagogia, casistica, ecc…). La scienza pastorale va unita alla sapienza pastorale che con le supreme ragioni tutto illumina, dirige e applica alla vita, in ordine al fine supremo dell’uomo; e all’ arte pastorale che è l’abilità pratica di formare, istruire, reggere, santific...

Compendio di Teologia Pastorale (Sommario)

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LA TEOLOGIA PASTORALE 1. Natura, funzione e presupposti della teologia pastorale 2. Metodo e divisione della teologia pastorale 3. Breve storia della teologia pastorale TEOLOGIA PASTORALE FONDAMENTALE Il piano divino della salvezza 4. Il fine della t. pastorale: “la salvezza delle anime” 5. I l ruolo della Chiesa nell’economia della salvezza 6. La triplice funzione della gerarchia e del sacerdozio 7. Il senso dell’apostolato e dell’evangelizzazione La cura d’anime, il pastore e il gregge dei fedeli 8. La cura delle anime 9. Le doti del buon pastore d’anime 10. La guida del gregge I principali beni della cura pastorale 11. Il culto di Dio 12. La Domenica, giorno del Signore e delle anime PASTORALE SPECIALE 13.  La predicazione della Parola di Dio 14. Eucarestia, sacramenti e il sacerdozio ministeriale 15. La carità, “anima e senso fondamentale del cristianesimo” 16. L’assistenza sociale Il ruolo attivo dei fedeli 17. Vocazione dei fedeli laici...

La Pastorale d'insieme di Alvaro Granados

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PASTORALE D’INSIEME I nteressante è la riflessione suscitata attorno alla cosiddetta Pastorale d’insieme . La pubblicazione, nel 1943, del volume Francia, paese di missione ? segnava una svolta epocale nella pastorale e nella teologia pastorale. I suoi autori, H. Godin e Y. Daniel, lanciarono un grido d’allarme contro l’avanzamento della secolarizzazione, provocando, infine, una forte reazione da parte della gerarchia. Applicando il metodo dell’indagine statistica, i due studiosi dimostrarono che la cristianità omogenea della Francia si stava disgregando e che “ la primogenita della Chiesa ” era diventata un Paese di primo annuncio del Vangelo (oggi sappiamo con certezza che   di fatto, il fenomeno era già drammaticamente reale in tutta Europa da almeno due secoli ) . Evidenziarono, inoltre, l’inadeguatezza delle strutture pastorali tradizionali e, in particolare, della parrocchia territoriale.  I mutamenti sociali (concentrazione nelle grandi città, condizioni di lavoro ...

La crisi dell’umanità oggi: come superarla

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In questo periodo di crisi mondiale, accentuata dalla recente pandemia, e di crisi spirituale nella Chiesa, si avverte in Occidente, soprattutto nella nostra Italia, un forte disagio causato dal forte calo di popolazione e relativo invecchiamento, un calo di vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale, un calo di partecipazione dei battezzati alla vita ecclesiale, specialmente alla preghiera e alla celebrazione eucaristica. La forte crisi nella Chiesa, forse unica nella sua storia,  è iniziata nel secolo scorso, dopo gli anni ‘70  e precisamente dopo il Concilio Vaticano II, che non ha portato ai sperati  frutti spirituali ‘primaverali’, (Papa Paolo VI), ma ha portato all’aridità del tempo invernale’, con una crisi di fede e di amore in tante persone, senza precedenti. Senza entrare in merito alla questione del Concilio, penso che, per risollevare la Chiesa e un ritorno spirituale alla fede e all’amore verso Gesù, il vero “Sole di giustizia” che illumina e riscalda l’uman...

Il Signore è il mio Pastore

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"Io sono la Luce del mondo chi segue me non cammina nelle tenebre" (Gv 8,12) "Io sono il Buon Pastore" (Gv. 10,11) " Io sono la Via la Verità e la Vita" (Gv. 14,6) Oggi e sempre di più, in un mondo disorientato, che ha smarrito il senso della vita, l'uomo avverte il bisogno di una guida, che illumini la propria vita e lo conduca per il retto sentiero, per il raggiungimento pieno della propria felicità.  La nostra guida è Il Signore! "Il Signore è il mio Pastore e non manca di nulla"  (Salmo 22) Voglia sempre il Signore aiutarci, attraverso la potente intercessione di Maria SS., e dia una santa sollecitudine ai Pastori verso le anime affidate e a queste una santa docilità.